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Non si vive di sole sanzioni

Qualunque processo educativo necessita di tempi lunghi spesso non conciliabili con le esigenze di ua ordinanza sindacale. Detto questo e premettendo che la raccolta differenziata è un atto fondamentale per la crescita di una comunità, volevo porre l'accento sulla natura tutta sanzionatoria del provvedimento che non incentiva il cittadino a differenziare meglio e di più ma è pronto a "punirlo" qualora non lo facesse. Visto che per anni siamo stati abituati e non educati a differenziare i rifiuti, ritengo che una politica di incentivi del tipo meglio differenzi meno paghi possa portare dei miglioramenti alla raccolta differenziata promossa dall'amministrazione Bresciani. Perche non si vive di sole sanzioni e perchè la politica deve avere anche un ruolo educativo.
Giacomo Galante

Nella sua virulenta forma presente, il dissesto idrogeologico, da cui non è immune neanche il nostro paese nonostante il clima favorevole, è stato definito come "malattia della civilizzazione", perchè è la civiltà dell'uomo, o meglio ancora il suo progresso tecnologico, con lo sconvolgimento apportato al tanto più lento decorso dei fenomeni naturali, che ne ha accelerato il ritmo in maniera travolgente e preoccupante. Tuttavia va detto che questi fenomeni naturali sono antichi come la Terra. Con riferimento al nubifragio che si è abbattuto sul nostro territorio comunale nella notte tra sabato e domenica causando notevoli danni e un morto si vuole mettere in risalto come la prevenzione sia la strada maestra per mitigare tutti quei fattori di rischio legati al dissesto idrogeologico. Tanto più, come ricordato prima, l'onda di piena che ha causato la morte di un infermiere di 60 anni, si inquadra nel contesto di un fenomeno naturale se pur eccezionale. In particolare, in quelle situazioni dove è impossibile mitigare il rischio ambientale l'unico modo per prevenire è il monitoraggio con misurazoni continue nello spazio e nel tempo dei fenomeni naturali. Compito assai facilitato nel caso del nostro territorio vista la clemenza di un clima favorevole. Pertanto è fondamentale che tale ruolo di prevenzione e monitoraggio venga effettuato dalla protezione civile che va potenziata con mezzi e personale. Il rischio ambientale è il prodotto di più componenti, la vulnerabilità, l'esposizione territoriale e la pericolosità, componenti che devono essere prese in considerazione per una corretta pianificazione dello sviluppo di un paese.
Numerose sono le circolari che disciplinano sulla corretta pianificazione delle trasformazioni urbanistiche ed infrastrutturali e che richiamano l'attenzione degli enti comunali alla scrupolosa osservanza delle direttive onde pervenire ad una significativa riduzione del rischio geologico (frane, alluvioni, terremoti,...etc...). Questo perhè la regione Sicilia presenta un elevato livello di rischio, sia per oggettive condizoni naturali che in conseguenza di errati interventi antropici che ne hanno ulteriormente elevato il livello e la pericolosità. Osservando in particolar modo cosa è accaduto ad Alcamo Marina si può avere una chiara percezione di quanto l'intervento dell'uomo abbia aumentato il livello di rischio geologico: case costruite sul ciglio di scarpate.
Siamo convinti che una corretta politica di salvaguardia e sviluppo delle risorse ambientali deve essere basata sulla conoscenza e valutazione dei fattori fisici che ne condizionano l'uso.
La neonata Giunta Bresciani è della stessa convizione? speriamo di si nell'interesse dei cittadini.
Cogliamo l'occasione per unirci al dolore della famiglia Melia.
Partito della Rifondazione Comunista
circolo di Castellammare del Golfo.

Quando un sindaco sceglie un assessore e ci risulta che a Castellammare il sindaco abbia fortemente voluto scegliersi i suoi collabboratori, tutti ci saremmo aspettati che i criteri di scelta si fossero basati su competenze e capacità. Succede adesso che per migliorare il traffico urbano di Castellammare del Golfo è stato conferito dal Sindaco Bresciani all'ingegnere Salvatore Amoroso un incarico di consulenza. Per tale mansione il professionista percepirà la bellezza di 20 mila euro. Una domanda nasce spontanea: ma tale mansione non poteva essere svolta dall'assessore Marilena Barbara che ha anche la delega alla viabilità? La domanda che poniamo ai cittadini risponde all'esigenza di fare fronte alla penuria di risorse comunali anche attraverso un risparmio per spese di consulenza. In tempi non sospetti avevamo chiesto, per fare fronte alla carenza di fondi dell'ente comunale, il dimezzamento dell'indennita di sindaco, assessori e consiglieri comunali e di azzerare le spese per consulenze esterne. La risposta è stata: PICCHE.
Partito della Rifondazione Comunista
circolo di Castellammare del Golfo.

Con un'ordinanza il sindaco Bresciani informa i cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti, il cui servizio di raccolta e smaltimento è stato affidato all’Agesp S.p.a. e su alcune novità introdotte, allo scopo di migliorare il servizio, quali la raccolta differenziata, che, secondo quanto riportato dall'addetto stampa del Sindaco, partirà a breve per i cittadini, mentre è già attiva per gli esercizi commerciali. Sul fatto che la raccolta differenziata sia già stata attivata per gli esercizi commerciali manifestiamo perplessità e chiediamo alcuni chiarimenti. Ci risulta difficile pensare, infatti, che questa raccolta differenziata possa essere efficace, in quanto il servizio di raccolta dei rifiuti non viene espletato la domenica. Si capisce bene come la maggior parte dei rifiuti si accumuli il sabato notte proprio quando le pizzerie, i pub e i bar lavorano di più e fino a tarda notte. Per questo chiedamo che il servizio di raccolta sia attivo anche la domenica. Non dimentichiamo che entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003); la nuova normativa prevede l'obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010. In molti dei Comuni che primeggiano nella raccolta differenziata viene applicato un incentivo diretto alla selezione. In pratica viene applicato il principio "più inquini più paghi". Per contro più ricicli più risparmi. Per applicare una misura precisa di quanto il cittadino sia bravo il comune vende gli unici sacchetti abilitati allo smaltimento dei rifiuti non riciclabili al costo del sacchetto più il costo dei rifiuti che questo contiene. Quindi se un cittadino differenzia bene i suoi rifiuti dovrà acquistare meno sacchi. Questo principio basato sull'incentivazione ad inquinare di meno potrebbe essere applicato da subito e, in un primo momento, in via sperimentale ai pubblici esercizi.

L’ordinanza del sindaco, in particolare, prevede anche una serie di divieti che riguardano l’abbandono indiscriminato di rifiuti, ingombranti e non, per strada o accanto ai cassonetti già pieni. Su questo punto non possiamo che trovarci daccordo con le disposizioni del Sindaco, vorremmo però che venissero disciplinate, previa una buona pubblicizzazione, attraverso un progetto di educazione ambientale che inizi con le scuole fino a coinvolgere i genitori.

L’ordinanza, inoltre, stabilisce che dal 15 maggio al 15 settembre, i rifiuti urbani vanno conferiti negli appositi cassonetti, in sacchetti chiusi, tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, dalle 19 alle ore 6 del giorno successivo; mentre dal 16 settembre al 14 maggio, i rifiuti vanno conferiti negli appositi cassonetti, dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 6 del giorno successivo. Negli altri orari non è consentito disfarsi dei rifiuti.

Per i cittadini serviti con il sistema della raccolta porta a porta, dal 15 maggio al 15 settembre è previsto di esporre il sacchetto contenente rifiuti, debitamente legato, dinanzi la propria abitazione, in tutti i giorni della settimana, dalle 6 alle 9. Dal 16 settembre al 14 maggio il sacchetto potrà essere esposto dal lunedì al sabato, dalle 6 alle 9. In questo caso si riproponerebbe il problema della raccolta di rifiuti nelle domeniche del mese con i conseguenziali disagi.

I cittadini potranno conferire i rifiuti elencati nell’ordinanza(carta e cartone, vetro e lattine, plastica), escluso gli imballaggi in legno, tutti i giorni ed in tutte le ore, nei cassonetti della raccolta differenziata appositamente contrassegnati e dislocati nell'abitato.

I rifiuti urbani pericolosi (farmaci scaduti – siringhe…), negli appositi contenitori, tutti i giorni ed in tutte le ore. Per le attività commerciali(bar - ristoranti – pizzerie… ), il conferimento dei rifiuti differenziati, che è già attivo, dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo dei contenitori concessi. L'esposizione del contenitore dovrà avvenire secondo il seguente calendario, escluso i festivi: il cartone sarà raccolto il martedì e venerdì, e dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. Stessa ora per gli altri materiali: la plastica sarà raccolta il mercoledì, il vetro e le lattine il giovedì; la carta il lunedì; gli imballaggi in legno, invece, saranno raccolti il sabato e dovranno essere esposti davanti gli esercìzi commerciali, dalle 6 alle 11. L’umido sarà raccolto dal lunedì al venerdì ed il contenitore dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. Non comprendiamo il significato dell'esposizione del contenitore su cui chiediamo chiarimenti.

I rifiuti ingombranti, i beni durevoli di uso domestico ed i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dovranno essere conferiti direttamente al personale dell'Agesp, che ha attivato un servizio gratuito per il ritiro a domicilio, previo appuntamento telefonico(0924-31724). Il ritiro avverrà dalle 6 alle 9, secondo il seguente calendario: il lunedì i materassi, il mercoledì le apparecchiature elettriche ed elettroniche, tranne frigoriferi, televisori e monitor, che saranno raccolti il giovedì. Sabato: beni durevoli in legno(poltrone, sedie, tavoli…). I produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, non assimilabili agli urbani (materiali provenienti da lavori edili o stradali, parti di autoveicoli, oli esausti, pneumatici fuori uso, scarti di macellazione…), devono provvedere a loro cura e spese ad un adeguato smaltimento, recupero o trattamento.

Tante le raccomandazioni dell’ordinanza: conferire nei bidoni della raccolta differenziata, bottiglie, scatolette, buste, lattine… opportunamente svuotate (per evitare cattivi odori), ed opportunamente schiacciate o piegate (per ridurne l’ingombro). Non conferire nei bidoni della raccolta differenziata i bicchieri, i piatti e le posate in plastica, perché si tratta di plastica non riciclabile. A tutti i concessionari di suolo pubblico, ed in particolare agli esercenti di alimenti e bevande (baristi), l’ordinanza ricorda che, in virtù del regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione della relativa tassa, "devono mantenere costantemente pulita l'area loro assegnata". I trasgressori dell’ordinanza saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 155 euro. Auspichiamo che tutte queste raccomandazione siano ampiamente pubblicizzate al fine di rendere più efficente un servizio che negli ultimi anni è stato molto scadente arrecando un'immagine negativa al Paese.





Il Partito della Rifondazione Comunista
circolo di Castellammare del Golfo.

Abbiamo apprezzato lo sforzo della Giunta Bresciani di "costruire" una sorta di Bilancio Sociale. Questo stumento di rendicontazione volontario deve però, secondo noi, rispondere a certi criteri senza i quali risulta inefficace. Cercheremo come Partito della Rifondazione Comunista di delineare gli aspetti più importanti di cui, a nostro avviso, deve tenere conto una pubblica amministrazione per la costruzione di un vero Bilancio Sociale e auspichiamo che questi suggerimenti siano presi in considerazone dalla neonata amministrazione. Lo spirito è quello di contribuire alla crescita delle relazioni tra Pubblica Amministrazione e cittadini attraverso uno strumento che consenta una interlocuzione fattiva e continua nel tempo.


Cos'è il Bilancio Sociale?

E' uno strumento di cui si possono dotare le pubbliche amministrazioni per diffondere la cultura della trasparenza amministrativa e favorire la costruzione di un dialogo permanente tra istituzioni e cittadini
. Ogni istituzione, infatti, è responsabile degli effetti che la propria azione produce nei confronti dei suoi interlocutori e della comunità. Tale responsabilità richiede di dar conto della propria azione ai diversi interlocutori, costruendo con essi un rapporto fiduciario e di dialogo permanente. Ogni amministrazione pubblica ha il dovere di rendere conto relativamente ai propri ambiti di competenza, in quanto titolare di un mandato e della potestà di scegliere e agire come interprete e garante della tutela degli interessi e della soddisfazione dei bisogni della comunità. La rendicontazione sociale di ogni amministrazione pubblica deve rispondere alle esigenze conoscitive dei diversi interlocutori, siano essi singoli cittadini, famiglie, imprese, associazioni, altre istituzioni pubbliche o private, consentendo loro di comprendere e valutare gli effetti dell’azione amministrativa.


Come si definisce un Bilancio Sociale?


E' l risultato di un processo con il quale l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato. Il bilancio sociale deve, pertanto, esprimere il senso dell’azione dell’amministrazione, descrivendo i processi decisionali e operativi che la caratterizzano e le loro ricadute sulla comunità. Deve essere realizzato con cadenza periodica, preferibilmente semestrale, permettendo di confrontare ciclicamente gli obiettivi programmati con i risultati raggiunti favorendo la definizione di nuovi obiettivi e impegni dell’amministrazione.


Che tipo di informazioni deve contenere il bilancio sociale?


deve contenere informazioni relative a tre tipologie di rendicontazione:
  1. Valori di riferimento, visione e programma dell’amministrazione: l’amministrazione esplicita la propria identità attraverso i valori, la missione e la visione che orientano la sua azione, chiarisce gli indirizzi che intende perseguire e le priorità di intervento.

  2. Politiche e servizi resi: l’amministrazione rende conto del proprio operato nelle diverse aree di intervento e dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi dichiarati.

  3. Risorse disponibili e utilizzate: l’amministrazione da conto delle risorse di cui ha potuto disporre, delle azioni poste in essere e dei risultati conseguiti con la loro gestione. Il bilancio sociale deve inoltre contenere: una nota metodologica sul processo di rendicontazione.

1. VALORI DI RIFERIMENTO, VISIONE E PROGRAMMA DELL’AMMINISTRAZIONE

Il bilancio sociale deve rendere conto del modo in cui l’amministrazione interpreta la propria missione istituzionale, esplicitandone i valori di riferimento, la visione e le priorità di intervento, con riferimento alle caratteristiche e all’evoluzione del contesto in cui opera. Questa tiplogia direndicontazione induce l’amministrazione a rendere espliciti gli elementi fondamentali per rappresentare il senso complessivo della sua azione. Il bilancio sociale deve chiarire, infatti, gli ambiti di competenza dell’amministrazione, descrivere il suo assetto istituzionale e di governo e la sua struttura organizzativa tenendo conto non solo dell’articolazione interna, ma anche della rete dei soggetti collegati, come società, agenzie, istituzioni, fondazioni, aziende speciali.

2. RENDICONTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI

Il bilancio sociale deve rendicontare le politiche e i servizi resi dall’amministrazione, in modo da evidenziare i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi dichiarati. Questa parte del bilancio sociale deve essere articolata per aree di rendicontazione, che riconducano le molteplici attività dell’amministrazione a ambiti di intervento coerenti con il programma e le priorità dell’amministrazione e significativi dal punto di vista dei suoi interlocutori. Per ciascuna area il bilancio sociale deve rendicontare a nostro giudizio:

  • gli obiettivi perseguiti;

  • le azioni intraprese;

  • le risorse impiegate;

  • i risultati raggiunti;

  • gli impegni e le azioni previste per il futuro.

La rendicontazione deve tener conto non solo di quanto attuato direttamente dall’amministrazione, ma anche di quelle azioni realizzate da soggetti esterni, pubblici o privati, con i quali l’amministrazione ha definito rapporti di collaborazione (mediante contratti, concessioni, accordi, convenzioni, etc.) nell’attuazione delle politiche o per la gestione dei servizi. Inoltre, l’amministrazione deve rendicontare le iniziative poste in essere per favorire e promuovere la partecipazione diretta dei cittadini ai processi decisionali

3. RENDICONTAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI E UTILIZZATE

Il bilancio sociale deve rendere conto delle risorse di cui l’amministrazione ha potuto disporre per svolgere la propria attività e delle modalità della loro gestione. Tale rendicontazione fornisce informazioni in merito a:

  • entrate e spese della gestione;

  • proventi e costi della gestione;

  • patrimonio dell’amministrazione e sua variazioni.

Da questi suggerimenti si evince come il processo che conduce alla costruzione di questo strumento di rendicontazione sia lungo. Questo impone all'amministrazione comunale uno sforzo considerevole. Del resto, soltanto attraverso una definizione rigorosa e puntuale del Bilancio Sociale si può arrivare alla trasparenza degli atti amministrativi e alla costruzione di una cittadinanza attiva. Noi la nostra parte l'abbiamo fatta, prendiamo atto della volontà (fino ad ora solo dichiarata) della Giunta Bresciani di sperimentare queste pratiche di rendicontazione e chiediamo che vengano accolti questi suggerimenti che possono condurre alla tanto agognata traparenza dell'attività amministrativa, condizione senza la quale è impossibile rendere impermeabile le amministrazioni alle infiltrazioni mafiose.

Cogliamo l'occasione per augurare un buon Natale a tutti i Castellammaresi.

Partito della Rifondazione Comunista circolo di Castellammare del Golfo

L'indirizzo politico del consiglio comunale.

Per mesi abbiamo atteso che si rivelasse la vera natura politica del consiglio comunale di Castellammare del Golfo, apparso a tutte le persone di buon senso e quindi non pregiudizialmente schierate molto svogliato, per non dire inefficente. Da quanto emerso nel consiglio comunale di lunedì 1 Dicembre si evidenzia, come del resto era stato ampiamente detto dal nostro partito in campagna elettorale, una grande attenzione verso la speculazione edilizia, da anni spacciata come l'unica fonte di ricchezza del nostro Paese. Questa tendenza si manifesta attraverso l'introduzione di una serie di norme volte alla realizzazione di più operazioni speculative, fonte nel nostro Paese di danni piuttosto che di benefici per lo sviluppo del nostro territorio, soprattutto se si ragiona in tempi lunghi. Da troppo tempo si parla di speculazioni edilizie come l'unica possibilità per dare slancio alla nostra economia, con il solo risultato di aumentare il numero di gente sotto-pagata, che finito il tempo della speculazione si ritrovano col culo per terra senza nessuna prospettiva se non quella di trovare fortuna altrove, magari in qualche cantiere del nord Italia. Succede, infatti, che la Giunta ha presentato al Consiglio Comunale, solo alcune modifiche alle norme tecniche che disciplinano le modalità (parametri e indici di edificabilità) di attuazione del PRG, rispetto a quanto adottato dalla Commissione Straordinaria con la delibera 30, la maggioranza, rappresentata dal consigliere Bucca, stranamente, ha ritenuto, invece, necessario introdurre delle variazioni alle norme tecniche molto più "incisive".
Quello che si delinea è un atto volto a dimostrare un'indipendenza del consiglio comunale dalla Giunta o piuttosto, come appare palese, una volontà di indirizzare verso posizioni più avventate e spregiudicate l'operato della Giunta Bresciani? Del resto prima o poi dovevano emergere le contraddizioni di una maggioranza unita soltalto da logiche di potere.

Scopello: continua la petizione popolare.

Di seguito viene pubblicato un comunicato stampa a firma del circolo metropolis e del comitato dei cittadini.

"La revoca del nulla osta per l’antenna di telefonia mobile di Scopello, annunciata dal sovrintendente Dott. Gini è una vittoria della mobilitazione dei cittadini e delle nostre associazioni. Essa scongiura un ulteriore sfregio al paesaggio attorno a Scopello, già minacciato da altri interventi edilizi dissennati, e pone fine a una farsa grottesca. Infatti resta incredibile che il progetto per l’antenna presentato dall’Ericsson, in cui nella relazione paesaggistica erano contenute delle evidenti falsità (Scopello diveniva una località sciistica alpina con vista panoramica sulla Valsesia e sul Monte Rosa!), sia passato inosservato dal nostro Comune e sia stato approvato a tempo di record dalla Soprintendenza di Trapani e dagli altri organi preposti (ARPA, Ispettorato Forestale, Genio Civile), di solito molto più attenti in altri casi meno significativi. Oltre che incredibile, la vicenda appare poco chiara e meritevole di ulteriori approfondimenti. Per questo esortiamo tutti gli organi competenti a contribuire a una maggiore chiarezza e a vigilare per la tutela del territorio e della salute dei cittadini.Noi per parte nostra continueremo la raccolta di firme contro l’antenna e la campagna di e-mail di protesta presso la Soprintendenza da tempo in atto, come segno della nostra continua vigilanza e della nostra volontà di non consentire che si possa ritornare indietro".

Castellammare del Golfo 1/12/2008


Il Partito della Rifondazione Comunista invita i cittadini a firmare la petizione e comunica che è possibile controfirmare il documento anche presso la nostra segreteria.

Lo strano caso di Scopello....

La vicenda dell'antenna di Scopello sembra avviarsi ad una conclusione positiva, stando alle parole del soprintendente Giuseppe Gini, il quale ha assicurato che l'autorizzazione concessa alla Ericsson Telecomunicazioni verrà revocata da subito, vista la vicinanza con la torre Bennistri.
Al di là delle polemiche e discussioni suscitate dalla clamorosa svista della soprintendenza che non aveva posto attenzione alle note decrittive della relazione paesaggistica a corredo del progetto presentato dalla Ericsson Telecomunicazioni in cui Scopello veniva descritta come una località delle Alpi a 659 metri sul livello del mare, ci preme sottolineare come il risultato raggiunto sia da attribuirsi al circolo Metropolis, che per primo ha denunciato i risvolti del caso.

Questa precisazione si inquadra nel contesto di totale assenza dell'amministrazione comunale, che solo in un secondo momento e colpevolmente si è accorto dello strano caso e tardivamente ha preso posizione contro lo scellerato progetto della Ericsson Telecomunicazioni.

Perchè la politica è anche tempestività.......

E' in atto una raccolta firme per dire no all'antenna di telefonia mobile di Scopello. di seguito si riporta il testo che i cittadini potranno sottoscrivere.


"Si vuole installare, con nulla-osta della Soprintendenza, un’antenna per la telefonia mobile a ridosso del baglio di Scopello e dall’antica Torre Bennisti, simbolo del borgo. L’antenna avrà un impatto devastante sul territorio, sia per le conseguenze sulla salute dei cittadini, sia per l’ennesimo sfregio a uno dei siti di maggior valore storico-paesaggistico della Sicilia, già pesantemente attaccato dalla speculazione degli ultimi anni. La vicinanza dell’antenna al centro storico di Scopello rischia inoltre di compromettere le iniziative degli operatori turistici della zona che sono pertanto estremamente preoccupati Considerato che l’antenna:

A. Sorgerebbe a poche decine di metri dalla torre Bennisti, a meno di 60 metri dalle mura settecentesche del giardino antistante il borgo e a circa 100 metri dal borgo stesso;

B. Avrebbe un impatto ambientale notevole su un sito e un territorio tra i più rinomati e pregiati della Sicilia, per la cui difesa la popolazione del luogo si è più volte mobilitata;

C. Che le prescrizioni che accompagnano il nulla-osta della Soprintendenza (un muretto in pietra e un albero davanti!), non diminuiranno per nulla l’impatto ambientale dell’antenna, né potranno mai occultarla

D. Che da qualsiasi posizione la si osservi, la prevista allocazione dell’antenna ricade nel cono ottico del borgo di Scopello e della Torre Bennisti, compromettendone l’immagine;

E. Che la concessione rilasciata contrasta clamorosamente con il Piano Territoriale Paesistico Regionale, ambito1, elaborato dalla Soprintendenza ma inspiegabilmente disatteso dal nulla-osta ora concesso."

Il Partito della Rifondazione Comunista invita i cittadini a sottoscrivere la petizione popolare e coglie l'occasione per ribadire solidarietà al comitaro cittadino pro Scopello e al circolo Metropolis, promotori dell'iniziativa. Diciamo NO all'antenna di Scopello.

Non voltiamo le spalle agli anziani.

Pensioni da schifo, molto spesso accompagnate da solitudine. Un centro anziani, di fronte la villa comunale, dove potere trascorrere un pò di tempo in compagnia, magari raccontando i tempi che furono. Ma i locali servono al comune e questi anziani verranno trasferiti nei locali della villa Olivia alla periferia del paese. E' facile comprendere quali disagi ciò comporterà per gente non più giovanissima, ma una domanda più prettamente politica rivolgiamo al sindaco: ma questi provvedimenti sono condivisi dalla gente?
sulla vicenda indagheremo per fornire notizie più precise e dettagliate.
circolo PRC Castellammare del Golfo.

Giù le mani dal Plesso Buccellato.

COMUNICATO STAMPA

In merito al cambiamento della destinazione d’uso dei locali del Plesso Buccellato, Il Partito della Rifondazione Comunista, circolo di Castellammare del Golfo, nel ribadire piena solidarietà al comitato dei genitori e degli insegnanti, si chiede come possa crescere una società dove la scuola e, quindi, la formazione delle nuove generazioni venga messa in secondo piano e considerata uno ostacolo allo "sviluppo" del paese. La scelta del sindaco Bresciani appare, tra l’altro, in contraddizione con la rivalutazione del centro storico tanto vagheggiata dallo stesso, nell’ultima campagna elettorale. La scuola Buccellato non è semplicemente un edificio da riempire con qualche ufficio ma una struttura che ha rivestito un ruolo socio-educativo fondamentale per la crescita culturale di un intero quartiere storico. Ruolo che dovrebbe essere valorizzato da una giunta comunale e non mortificato da scelte incomprensibili che penalizzano oltre modo tanti bambini, padri e madri di famiglia. Il Partito della Rifondazione Comunista rimane, pertanto, perplesso sull'operato della Giunta Bresciani e ancor di più su quello di un consiglio comunale non propositivo, che ritiene di potere contribuire alla rinascita e allo sviluppo del Paese trasferendo l’ufficio tecnico comunale da un locale ad un altro, senza chiedersi il perché della situazione di crisi economica in cui versa il Paese e senza fare fronte attraverso alcune iniziative concrete e tangibili ai rischi derivanti dal caro vita, con il conseguente calo dei consumi, che sta mettendo a dura prova i tanti cittadini di Castellammare del Golfo che non arrivano alla fine del mese.




Circolo PRC Castellammare del Golfo

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