Alle prossime elezioni amministrative i partiti dovranno superare la soglia del 5% per entrare nei consigli comunali e provinciali. L'emendamento che introduce questo odioso sbarramento anche negli enti locali è stato votato all'unanimità da PDL, UDC, MPA e PD in commissione affari istituzionali all'ARS. Quello che fa riflettere sul ruolo del PD, sempre più teso al consociativismo piuttosto che all'opposizione è la ricerca continua di pratiche politiche e disegni di legge volti a cancellare la sinistra comunista da tutto il panorama politico nazionale. Sarà forse perchè eravamo e siamo l'unica forza politica che parla il linguaggio della verità? vi invitiamo a riflettere sulla gravità di un disegno di legge che mina la possiblità di molti elettori ad essere rappresentati politicamente.

Riportiamo una lettera inviata alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali dove viene chiesta, da parte del circolo Metropolis, da un comitato di cittadini nato ad hoc, e dall'UNAC, la revoca del nulla osta per l'installazione di un'antenna di telefonia mobile nei pressi dell'antico borgo di Scopello e di Torre Bennistri. Gli abitanti di Scopello hanno già avviato una raccolta di firme e a seguito del comunicato di denuncia sottoscritto dal circolo Metropolis il Comune di Castellammare del Golfo ha ordinato la sospensione temporana dei lavori e chiesto la revoca del nulla-osta alla Soprintendenza di Trapani.
Altre azioni di protesta sono in programma, ma non sarà facile riuscire a bloccare l'operazione già avviata.
Il Partito della Rifondazione Comunista, circolo di Castellammare del Golfo si unisce in questa lotta che prevede altre azioni di protesta che verranno rese note e pubblicizzate in questo blog e coglie l'occasione per invitare tutti i cittadini a firmare il documento che chiede la revoca del nulla-osta e ad impegnarsi affinchè l'operazione, già avviata, di installazione dell'antenna venga bloccata.

Di seguito si riporta il contenuto integrale della lettera.


Alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Trapani e
p.c. All’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Ispettorato Forestale Trapani
Comune di Castellammare del Golfo
Associazioni Ambientaliste Regionali
Organi di stampa

OGGETTO : RICHIESTA DI REVOCA NULLA-OSTA ANTENNA DI SCOPELLO

Sta per essere installata con il nulla-osta di codesta Soprintendenza, un'antenna per la telefonia mobile a ridosso del baglio storico di Scopello e a poche decine di metri dall'antica Torre Bennisti, simbolo del borgo.L'antenna avrà un impatto devastante sul territorio, sia per le conseguenze sulla salute dei cittadini, sia per l'ennesimo sfregio a uno dei siti di maggior valore storico-paesaggistico della Sicilia occidentale, già pesantemente attaccato dalla speculazione edilizia degli ultimi anni.La vicinanza dell'antenna al centro storico di Scopello rischia inoltre di svalutare le iniziative degli operatori turistici della zona che sono pertanto estremamente preoccupati.Ci chiediamo come possa essere stata autorizzata tale opera da parte di codesta Soprintendenza, tenuto conto anche delle risibili prescrizioni indicate: un muretto di 40 cm. e un albero tra la strada e l’antenna per occultarla.La speciosità di tali prescrizioni è evidente: come può un albero occultare un’antenna di 20 metri? Quanti decenni sono necessari perché un albero raggiunga una tale altezza? Di che albero dovrebbe trattarsi? Ci vorrebbe una piccola foresta di alberi ad alto fusto!Considerato che l’antenna:A) sorgerebbe a ridosso di zona SIC-ZPSB) sorgerebbe a poche decine di metri dalla Torre Bennisti , simbolo di Scopello, per la quale gli abitanti del borgo alcuni anni fa hanno presentato richiesta di restauro C) sorgerebbe a meno di 60 metri dalle mura settecentesche del giardino antistante il borgo (zona A) e a circa 100 metri dal borgo stessoD) avrebbe un impatto ambientale notevole su un sito e un territorio tra i più rinomati e pregiati della Sicilia, per la cui difesa la popolazione del luogo si è più volte mobilitata, come in occasione del PRG di CastellammareE) che le prescrizioni che accompagnano il nulla-osta non diminuiranno per nulla l’impatto dell’antenna sull’ambiente, né potranno mai occultarla F) che da qualsiasi posizione la si osservi, la prevista allocazione dell’antenna ricade nel cono ottico del borgo di Scopello,criterio che codesta Soprintendenza ha in precedenza più volte adottato per costruzioni non altrettanto prossime al centro storico di Scopello (e noi non vogliamo pensare che si possano adottare misure diverse nell’applicazione di un identico criterio)G) che la concessione rilasciata contrasta clamorosamente con il Piano Territoriale Paesistico Regionale, ambito 1, elaborato da codesta Soprintendenza, il quale ha comunque espresso una posizione e un indirizzo ben precisi sulla tutela del patrimonio paesaggistico del nostro territorio,inspiegabilmente disattesi dal nulla-osta ora concesso.

Per i motivi sopraddetti noi sottoscritti, facendoci interpreti anche di un sentimento largamente diffuso tra i cittadini di Castellammare

CHIEDIAMO A CODESTA SOPRINTENDENZALA REVOCA IMMEDIATA DEL NULLA–OSTA PER L’ANTENNA DI SCOPELLO

COMITATO CONTRO L’ANTENNA DI SCOPELLO
CIRCOLO METROPOLIS CASTELLAMMARE
UNAC
(Unione Naz. Arma Carabinieri Volontariato e Protezione Civile)

La scomparsa di Sandro Curzi rappresenta un grande lutto per il giornalismo italiano e un grandissimo dolore per il Prc.
Viene a mancare una personalità straordinaria per sensibilità, capacità, carisma. Un uomo che ha dedicato la propria esistenza al lavoro di giornalista della carta stampata e radiotelevisivo. Per tutta la vita con la stessa, volitiva energia che lo ha visto sempre protagonista come operatore dell'informazione e direttore di testate, sino all'impegno come consigliere di amministrazione della Rai. Sempre realizzando la passione incontenibile per l'informazione e il giornalismo insieme a accanto a quella di militante comunista, traendone intelligenza e capacità critica.
Consideriamo un grande privilegio aver potuto lavorare insieme a lui, al suo amore per il giornalismo e al suo impegno politico, sia nella qualità di direttore che ha dato forza e valore a *Liberazione*, sia nella qualità di appassionato militante del partito.
Alla vedova e ai famigliari esprimo il cordoglio profondo e l'abbraccio pieno d'affetto mio personale e di tutto il Prc".

Paolo Ferrero, Segretario Nazionale PRC.
Roma, 22 novembre 2008

Si riporta la struttura e l'organizzazione del Partito in provincia di Trapani.

Segretario Provinciale: Morsellino Salvatore Via Acquanuova 40, 91013 Calatafimi Segesta Tel. 3276541541Mail: morsellinosalvo@libero.it
Responsabile scuola: Accardo Calogero Via Trieste 74, 91028 Partanna (TP)Tel. 3890798372l. Mail: geroaccardo@supereva.it
Tesoriere: Suriano Giovanna Stella Via Piemonte 91022 Castelvetrano Tel. 3209783560
Responsabile dell’Organizzazione:Navarra CamilloVia Ferrara 14,91014 Castellammare del GolfoTel. 3296896020Mail: camillo.navarra@tele2.it
Responsabile rapporti enti locali e stampa: Villabuona Valentina Via San Cusumano, 1291016 Erice (TP) Tel. 3273631759 Mail: valentina@villabuona.it
Presidente Collegio di Garanzia: Mazzara Salvatore Via G. Marconi 174, 91014 Castellammare del Golfo Tel. 3804568223 Mail: salvator.mazzara@tiscali.it

Componenti il CPFN. 1 Angileri Francesco. 2 Atria Carmelina. 3 Bertolino Giorgia. 4 Bosco Salvatore5 Candela Massimo6 Catalano Giuseppe7 Demitry Piervittorio8 Erice Maria Pia. 9 Fiorello Francesco. 10 Galante Giacomo. 11 Garofalo Maria Antonietta. 12 Ingardia Giuseppe. 13 Mazzara Salvatore. 14 Messina Domenico. 15 Morsellino Salvatore. 16 Mucci Giuseppe. 17 Navarra Camillo. 18 Ortisi Giuseppe. 19 Raccagna Ernesto. 20 Renda Giuseppe. 21 Titone Lucia. 22 Villabuona Valentina.

In risposta alla crisi economica e sociale che sta investendo tutto il mondo e, in maniera forse anche più cruenta l'Italia, diventa necessario fare fronte comune insieme alla Cgil, ai sindacati di base e a tutti quelli che vogliono, come noi del PRC, contrastare il disegno di Governo e Confindustria, consolidando l’opposizione, rispondendo a una politica che crea misera e arricchisce pochi con la forza e la dignità dei diritti per tutti, per la tutela del lavoro e le garanzie sociali, uniche vere questioni di sicurezza, per una vita degna per tutti, per uscire a sinistra da questa crisi.


Ecco perchè è necessario uscire a sinistra da questa crisi economica e sociale .
  • sul fronte dei diritti sociali il governo sta operando per eliminare qualsiasi garanzia, non prevedendo alcun recupero degli aumenti attraverso manovre redistributive come il recupero del fiscal drag, o la tassazione delle rendite finanziarie, per non parlare della diminuzione delle tasse su stipendi e salari. Persino la ventilata detassazione della tredicesima, un rimedio minimo ma che darebbe un minimo di respiro a molti lavoratori (quelli che ancora lavorano, perché da metà dicembre si prevede la chiusura di molte fabbriche per almeno un mese, Fiat in testa, a Melfi come altrove), non sembra intenzionato a confermarla.


  • tutte mosse anticrisi promosse da questo governo, con l'avvallo del PD, sono a favore di Confindustria, che dal canto suo propone una riforma del modello contrattuale che esplicitamente derubrica il conflitto sindacale e impone la ‘tregua’ nel periodo di rinnovo, sostenuta da sanzioni. Eliminazione del conflitto dopo naturalmente aver snaturato completamente il senso e la forza del Contratto nazionale, sradicando il concetto di diritto del lavoro a favore dell’arbitrio totale.
La crisi che stiamo attraversando (è vero) viene da molto lontano, prima di tutto da una politica economica e industriale, fin dall’accordo del 23 luglio del ’93, che ha fissato un tetto ai salari abbassando sempre di più il costo del lavoro, e poi con il taglio generale delle garanzie del lavoro già con il pacchetto Treu e poi con la legge 30 a favore della precarizzazione. E’ l’Istat, infatti, ad indicare nelle forme di lavoro più flessibili la bassa crescita di produttività e pil. Ma non basta: abbiamo visto aumentare materie prime e generi alimentari in modo vertiginoso in quest’ultimo anno, senza alcun intervento del governo per limitare i danni. Per non parlare dei costi delle abitazioni: affitti inarrivabili per tanti, troppi, mutui impensabili per una generazione che vive di contratti a termine, lavori a chiamata, collaborazioni.
Ed ora che la crisi sta portando alla recessione, che l’economia reale ne paga i danni, che le fabbriche chiudono e la cassa integrazione dilaga, la risposta di governo e Confindustria è quella di darsi man forte per deregolamentare ancora il lavoro e i suoi diritti, facendo diventare l’arma del ricatto del bisogno di lavoro una regola: la vicenda Alitalia in questo senso è emblematica.
I dati sulla cassa integrazione sono sconfortanti: all’inizio di settembre sono 1.113 le richieste, la richiesta di Cig ordinaria (crisi aziendale) è aumentata del 30,75% dal 2007, le stime parlano di ben 75.425 persone che hanno perso il lavoro (dati fonte Inps).
E siamo solo all’inizio. A tutto questo il governo, dal ddl 112 voluto da Tremonti nel Dpef di giugno fino al contratto per gli statali voluto da Brunetta, non a caso firmato solo da Cisl Uil e Ugl, dopo cioè aver destrutturato il lavoro e le sue garanzie a colpi di decreti legge, risponde attaccando il diritto di sciopero e lo statuto dei lavoratori.
Il 12 dicembre la Cgil ha indetto lo sciopero generale, al quale Rifondazione Comunista ha immediatamente aderito per informare e coinvolgere il maggior numero possibile di lavoratori in questa forma di lotta. Inoltre, apprendiamo con soddisfazione la notizia dell’adesione anche da parte dei sindacati di base. La protesta si va estendendo a tutti i settori, in tutto il territorio.

Quanto dura una giornata?

Da quando è nato il Berlusconismo sentiamo dire da più parti che i ministri, i parlamentari, i sottosegretari dei governi Berlusconi di questi ultimi anni lavorano 22, 20 ore al giorno, dormono al massimo 2, 3 ore anotte. Brunetta addirittura è così stakanovista da fare paura. Le dichiarazioni della onorevole Carlucci, però, gridano vendetta. Ecco alcuni passaggi: Giornalista: onorevole, non si può dire che il vostro stipendio non è alto. Carlucci: perché è alto? Allora adesso io ti mando l’elenco delle mie spese. Perché io ho il rimborso aereo, ma quando vado a Trani o a Bari dormo e mangio in albergo. Ti faccio l’elenco delle mie spese e poi vediamo se il mio stipendio è alto. Il mio stipendio è il minimo! Perché tutte le spese che ho le sostengo con i miei soldi. Spese che giustamente servono a mantenere il rapporto con l’elettorato. Giornalista: Ok allora facciamo un ragionamento sul netto. Un dipendente in busta paga prende X, a lei quanto resta in tasca tolte le spese? Carlucci: Ma scusa, innanzitutto sai quante ore al giorno lavoro io? NoVentiquattrore su ventiquattro. Dormo tre o quattro ore per notte perché io da Montecitorio mi porto il lavoro a casa! Devo studiare, devo leggere… Faccio delle interpellanze? Ebbene, mi devo preparare, mica posso scrivere delle stronzate! Se no mi ridono dietro. Metti in conto tutto! Allora adesso tu dimmi: quanto paghi il mio straordinario a casa? Perché il mio orario di lavoro ufficiale è finito. Quanto costo io il sabato e la domenica? E allora che cosa dite! Giornalista: Si però lo stipendio medio di un cittadino… Carlucci: Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro. Il mio telefono è sempre accesso, è sempre quello dal 1994 e chiunque mi può raggiungere, sabato domenica o festivi. Ma mica solo io lavoro così tanto. Però voi purtroppo pensate che tutti siano dei lavativi perché questo è il messaggio che passa. Non è questo il punto. Giornalista: Al di là di chi lavora o non lavora in Parlamento, lei saprà che in Italia stiamo attraversando in periodo di recessione e quindi la busta paga di un onorevole fa ancora scalpore. C’è poco da girarci intorno. Carlucci: Poco da girarci intorno? Va bene allora io, se mi lasci la tua email, ti farò l’elenco della spesa, con tutti i costi che io devo mantenere per avere un rapporto con il mio elettorato in Puglia o per il mio ufficio – perché io non ho solo l’ufficetto del parlamentare – ma ho una segreteria, un addetto stampa e tutto quel che serve per fare bene questo mestiere. Allora tu alla tua cameriera quanto dai per gli straordinari? Eh? Quanto le dai? Perché io quando torno a casa invece di stare con mio figlio lavoro e nessuno mi paga gli straordinari. Io sono tenuta fare questo lavoro anche la sera e anche nei giorni di festa ed è valutato nella mia busta paga. Quindi il suo stipendio è meritato. E direi proprio di sì, guarda. Perché io voglio sapere quanto dai alla tua cameriera di straordinario. Chiunque lavori delle ore in più viene pagato. Noi no. E nessuno considera mai che nel nostro stipendio è incluso tutto il lavoro extra.
Dopo avere letto attentamente, caro lettore, e, a, volte, mi chiedo come, elettore, ti sarà venuto più di un ragionevole dubbio:

Ma quanto dura una giornata? se dura ancora 24 ore, vuol dire che questi lavorano tutto il santo giorno. Poverini!

Ma visto le lamentele sulle indennità percepite non sarebbe il caso di indire una raccolta fondi per i nostri poveri parlamentari? forse chissà non arrivano alla fine del mese.

Ma il dubbio più grosso che ti verrà in mente è questo: Ma se questi lavorano così tanto creando tantissimi problemi alla gente onesta, che lavora e si fa un mazzo dalla mattina alla sera, non sarebbe il caso di spedirli a casa?

200 firme per dire no al lodo Alfano.

Più di 200 firme raccolte durante la mattina di sabato 15 novembre davanti il mercatino comunale di Castellammare del Golfo. Più di 200 firme per indire un referendum abrogativo della legge Alfano. Una legge che offende il buon senso e che lede le fondamenta dello stato di diritto. Essa, infatti, vìola due articoli della costituzione italiana: l'articolo 3 (tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e l'articolo 24 (diritto alla difesa). Blocca automaticamente tutti i processi - anche quelli che riguardano reati comuni - solo per quattro cittadini: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidenti di Senato e Camera. E la maggioranza di governo sta tentando di estendere la legge a tutti i ministri!
Mentre il popolo viene impoverito, il carovita non permette di arrivare a fine mese, i salari e le pensioni vengono falcidiati, la precarietà aumenta, la scuola pubblica viene demolita, questo governo si preoccupa di difendere con arroganza una legge profondamente ingiusta, costruita come privilegio dei potenti per sottrarli alla legge. Sembra padossale che chi legifera decide anche di non essere processato. Ma dove stiamo andando a finire?




Partito della Rifondazione Comunista circolo di Castellammare del Golfo.

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