Chi è di sinistra non può votare Antonio Di Pietro.
2 commenti Pubblicato da PRC C/mare del Golfo alle 12:50di Vittorio Agnoletto
su Il Manifesto del 03/05/2009
Nelle ultime settimane ho avuto modo di ascoltare non poche persone di sinistra intenzionate a votare Idv, e questa stessa intenzione è stata rappresentata più volte sulle pagine di questo giornale (Manifesto) da diversi lettori.
- a favore della Bolkestein, che costituisce una vera e propria istigazione al dumping sociale e alla concorrenza al ribasso tra lavoratori dentro l'Ue;
- a favore della direttiva che avrebbe prolungato l'orario di lavoro fino a 65 ore alla settimana e in alcune occasioni fino a 78, direttiva che, per ora, siamo riusciti a bocciare;
- a favore della risoluzione sul lavoro nero che punisce più le vittime che i carnefici. E infatti prevede per i datori di lavoro, che impiegano attraverso il lavoro nero immigrati senza permesso di soggiorno, solo sanzioni pecuniarie e invece l'immediata espulsione degli stessi migranti (a meno che siano minori o che riescano a dimostrare di essere vittime della tratta). Un vero e proprio incentivo al lavoro nero degli immigrati: chi di loro farà più una denuncia?
I Liberali hanno anche votato a favore della direttiva della «vergogna» che prevede:
- la possibilità di rinchiudere nei cpt/cie i migranti sprovvisti di permesso di soggiorno, ma senza che abbiano commesso alcun reato, anche per 18 (6 +12) mesi;
- il rimpatrio dei migranti in paesi differenti dai loro: ad es. chi proviene dal Sudan potrebbe essere rimpatriato in Libia, nei cpt di Gheddaffi in mezzo al deserto;
- il rimpatrio dei minori non accompagnati purché abbiano nel loro paese parenti anche di grado lontano....
forse non è allora così difficile capire come mai 10 parlamentari dell'Idv si siano astenuti sul disegno di legge sulla sicurezza nel Parlamento italiano! In politica estera, senza infierire, mi limito a ricordare il voto favorevole alla risoluzione sul potenziamento del ruolo della Nato nelle politiche di sicurezza dell'Ue.
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Origini del Primo maggio: la festa dei lavoratori.
0 commenti Pubblicato da PRC C/mare del Golfo alle 12:44Poi, quando si passa a decidere sulla data, la scelta cade sul 1 maggio. Una scelta simbolica: tre anni prima infatti, il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue.
Man mano che ci si avvicina al 1 maggio 1890 le organizzazioni dei lavoratori intensificano l'opera di sensibilizzazione sul significato di quell'appuntamento.
"Lavoratori - si legge in un volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1890 - ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l'Internazionale!".
Monta intanto un clima di tensione, alimentato da voci allarmistiche: la stampa conservatrice interpreta le paure della borghesia, consiglia a tutti di starsene tappati in casa, di fare provviste, perché non si sa quali gravi sconvolgimenti potranno accadere.
Da parte loro i governi, più o meno liberali o autoritari, allertano gli apparati repressivi.In Italia il governo di Francesco Crispi usa la mano pesante, attuando drastiche misure di prevenzione e vietando qualsiasi manifestazione pubblica sia per la giornata del 1 maggio che per la domenica successiva, 4 maggio.
In diverse località, per incoraggiare la partecipazione del maggior numero di lavoratori, si è infatti deciso di far slittare la manifestazione alla giornata festiva.
Del resto si tratta di una scommessa dall'esito quanto mai incerto: la mancanza di un unico centro coordinatore a livello nazionale - il Partito socialista e la Confederazione generale del lavoro sono di là da venire - rappresenta un grave handicap dal punto di vista organizzativo. Non si sa poi in che misura i lavoratori saranno disposti a scendere in piazza per rivendicare un obiettivo, quello delle otto ore, considerato prematuro da gran parte dei dirigenti del movimento operaio italiano o per testimoniare semplicemente una solidarietà internazionale di classe.
Proprio per questo la riuscita del 1 maggio 1890 costituisce una felice sorpresa, un salto di qualità del movimento dei lavoratori,che per la prima volta dà vita ad una mobilitazione su scala nazionale, per di più collegata ad un'iniziativa di carattere internazionale. In numerosi centri, grandi e piccoli, si svolgono manifestazioni, che fanno registrare quasi ovunque una vasta partecipazione di lavoratori. Un episodio significativo accade a Voghera, dove gli operai, costretti a recarsi al lavoro, ci vanno vestiti a festa. "La manifestazione del 1 maggio - commenta a caldo Antonio Labriola - ha in ogni caso superato di molto tutte le speranze riposte in essa da socialisti e da operai progrediti. Ancora pochi giorni innanzi, la opinione di molti socialisti, che operano con la parola e con lo scritto, era alquanto pessimista". Anche negli altri paesi il 1 maggio ha un'ottima riuscita:
"Il proletariato d'Europa e d'America - afferma compiaciuto Fiedrich Engels - passa in rivista le sue forze mobilitate per la prima volta come un solo esercito. E lo spettacolo di questa giornata aprirà gli occhi ai capitalisti".
Visto il successo di quella che avrebbe dovuto essere una rappresentazione unica, viene deciso di replicarla per l'anno successivo.
Il 1 maggio 1891 conferma la straordinaria presa di quell'appuntamento e induce la Seconda Internazionale a rendere permanente quella che, da lì in avanti, dovrà essere la "festa dei lavoratori di tutti i paesi".
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ELEZIONI EUROPEE 6/7 GIUGNO 2009Etichette: partito della rifondazione comunista
Progetto pro Madagascar: "RAHA MITAMBATRA VATO". A cura dell'associazione Simposio.
0 commenti Pubblicato da PRC C/mare del Golfo alle 00:53Etichette: solidarietà
Candidati PRC elezioni europee circoscrizione isole
0 commenti Pubblicato da PRC C/mare del Golfo alle 00:46(Adnkronos) - "Noi non abbiamo candidato personaggi del mondo dello spettacolo che finiscono per essere specchietti per le allodole. Noi abbiamo in lista candidati veri". Paolo Ferrero sottolinea cosi' la diversita' della lista per le europee che mette insieme Prc, Pdci e Socialismo 2000. Oggi insieme a Oliviero Diliberto e Cesare Salvi c'e' stata la presentazione delle candidature per il Parlamento europeo: tanti operai, intellettuali, scrittori, rappresentanti del mondo dell'immigrazione. Target giusto, insomma, per la 'lista dei comunisti' in campo in modo alternativo e distinto non solo al Pd ma anche all'altra formazione di sinistra, quella di Nichi Vendola, Verdi e Sd.
CIRCOSCRIZIONE ISOLE 8
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Forum Sociale Antimafia 2009: in ricordo di Peppino Impastato e non solo. Cinisi 7-10 Maggio
0 commenti Pubblicato da PRC C/mare del Golfo alle 13:377 maggio
Cinisi, salone Comunale:
8 maggio
Cinisi, salone Comunale:
ore 21 Presentazione del nuovo video di Fulvio Grimaldi sulla Palestina
9 maggio
Cinisi, salone Comunale:
Presentazione libro di Giovanni Impastato a cura di Franco Vassia “Resistere a Mafiopoli”.
Interverranno: Franca Imbergamo, Pia Blandano, Pippo Crapanzano e i compagni di Peppino, introduce Umberto Santino, autore della prefazione, saranno presenti gli autori.
Ore 12,30 Presentazione fumetto di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sulla vita di Peppino Impastato, interverranno Salvo Vitale e Lirio Abbate, autore della prefazione.
Ore 16,30 Concentramento presso Radio Aut Terrasini
Ore 17,00 Partenza del corteo da Radio Aut, Terrasini, a Casa Memoria, Cinisi.
Ore 21,00 Piazza del Municipio Cinisi, Concerto dei Modena City Ramblers, Fabrizio Varchetta, Matri Mia, Zenit Posse.
10 maggio
Cinisi, salone Comuale:
Interverranno: Renato Franzitta, Migrante (coop Agricola del Belice), Precaria dell’Atesia Roma, Precaria Coop di Trapani.
Ore 16,00 Forum Diritti Negati:
Graziella Bertozzo, Simona Cusimano (collettivo Malefimmine, Palemo), Rete No pacchetto sicurezza.
Ore 21,00 Spettacolo teatrale “I monologhi della Vagina”, con Lucia Sardo.
Come ogni anno faremo di tutto per realizzare al meglio il Forum sociale antimafia dal 7 al 10 maggio: il programma prevede una serie di forum su temi scottanti d’attualità e interventi di artisti che si esibiranno gratuitamente, ma per i quali è necessario almeno il rimborso spese. Non è nostra intenzione trasformare la ricorrenza in un momento ludico, ma alternare “musica e cultura”, nel ricordo di Peppino. Tuttavia rischiamo di non potere realizzare alcune attività a causa delle scarse risorse economiche Non disponiamo di particolari contributi e cerchiamo di mantenere la nostra indipendenza e la nostra libertà di pensiero.
Tocca a voi, alla vostra volontà e alla vostra fiducia. Chiediamo, non solo ai singoli compagni, ma ad enti e associazioni che si occupano di antimafia, un contributo anche minimo, attraverso una sottoscrizione, a livello nazionale, sul conto corrente postale della nostra Associazione.
E' necessario che questo messaggio abbia la massima diffusione:possiamo contare soltanto sull'impegno dal basso di ognuno di voi: le adesioni formali vanno traformate in contributi sostanziali, oltre che in collaborazione nella gestione dei vari momenti del Forum.
Il 9 maggio invitiamo tutti a scendere in piazza non solo in ricordo di Peppino, ma per contribuire a cambiare il percorso della nostra democrazia.
Conto Corrente Postale 26951889
Coordinate postali:
Codice IBAN IT24 KO76 0104 6000 0002 6951 889
ABI 07601 CAB 04600 CIN K
giovannimpastato@gmail.com
casamemoriaimpastato@gmail.com
Telefono
0918666233-
3341689181 web:www.peppinoimpastato.com
Campeggio autogestito: contributo libero
(Obbligatorio portarsi la tenda)
presso il Campo sportivo di Cinisi – Via della Libertà
Nel 1975 organizza il Circolo "Musica e Cultura", un'associazione che promuove attività culturali e musicali e che diventa il principale punto di riferimento por i giovani di Cinisi. All'interno del Circolo trovano particolare spazio ìl "Collettivo Femminista" e il "Collettivo Antinucleare" Il tentativo di superare la crisi complessiva dei gruppi che si ispiravano alle idee della sinistra "rivoluzionaria" , verificatasi intorno al 1977 porta Giuseppe Impastato e il suo gruppo alla realizzazione di Radio Aut, un'emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978 partecipa con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, alle elezioni comunali a Cinisi. Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini sono, in un primo tempo orientate sull'ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato, o, in subordine, di un suicidio "eclatante".Nel gennaio 1988 il Tribunale di Palermo invia una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decide l’archiviazione del “caso Impastato”, ribadendo la matrice mafiosa del delitto ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei “corleonesi”. Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presenta un’istanza per la riapertura dell’inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi. Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentano un esposto in cui chiedono di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto. Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell’omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l’inchiesta viene formalmente riaperta. Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 10 marzo 1999 si svolge l’udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti viene stralciata. I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l’Ordine dei giornalisti chiedono di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta. Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinuncia alla udienza preliminare e chiede il giudizio immediato. Nell’udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiede che si proceda con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà con il rito normale e in video-conferenza. Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vengono respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell’Ordine dei giornalisti.Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e il 6 Dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini.Il 5 marzo 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo. Badalamenti e Palazzolo sono successivamente deceduti. Il 7 dicembre 2004 è morta Felicia Bartolotta, madre di Peppino.
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