di Stefano Cristiano e Claudio Grassi
su redazione del 07/06/2009


Care Compagne e Cari Compagni,
ormai ci siamo. I seggi sono aperti per una tornata elettorale che non può essere considerata di "routine", almeno per quanto ci riguarda.
La sensazione, stando fra la gente a volantinare o facendo il porta a porta, è che ci sia un atteggiamento positivo verso di noi e verso la lista comunista e anticapitalista, la sensazione è che il risultato del 4% sarà tanto più a portata di mano quanto più saremo in grado, ANCHE OGGI E DOMANI, di far sapere che ci siamo ancora, che non siamo scomparsi insieme all'arcobaleno.
Quindi utilizziamo ogni minuto fino alla chiusura delle urne, usiamo ogni strumento a disposizione, dal telefono a internet dalla chiacchierata con gli amici al volantinaggio (consentito almeno a 200 metri dai seggi), per informare il maggior numero di persone del fatto che ci troveranno sulla scheda e che votare per noi, permetterci di superare il 4% alle europee rappresenta l'unico vero antidoto alla costruzione di un "regime", che può essere contrastato non attraverso inutili ed eclettici cartelli elettorali, quanto proponendo politiche e valori alternativi a quelli di destra.
Approfitto di questa occasione, e voglio farlo ora a risultati ancora non acquisiti, per condividere con voi una breve considerazione, e anticipare un ringraziamento.
Il 4% per noi non deve rappresentare un obiettivo ma il punto di ripartenza di un progetto politico: la ricostruzione di un soggetto politico comunista e anticapitalista che veda nei simboli del lavoro e soprattutto nei contenuti che essi esprimono non un limite, come ritiene chi ci ha lasciato, bensì il lievito per il rilancio di una sinistra più ampia non subalterna e non residuale.
Ebbene questo lavoro dovremo farlo noi. Non potremo aspettarci che altri ci vengano in aiuto. E' per questo che a conclusione della campagna elettorale voglio ringraziare sinceramente tutte le compagne ed i compagni che si sono spesi con generosità e passione in questa avventura ed in una condizione oggettiva e soggettiva difficilissima. Girando ho incontrato situazioni entusiasmanti, ed altre più complicate, realtà radicate sul territorio ed altre in condizione di sostanziale isolamento... Ciò che però non dobbiamo mai perdere di vista è la condizione nella quale siamo arrivati qui. Non dimentichiamoci mai cosa ha dovuto sopportare il nostro partito negli ultimi 15, 16 mesi. Dopo la fallimentare esperienza del governo Prodi ed in un contesto nel quale il PRC era già da tempo divenuto un partito d'opinione, abbiamo dovuto fronteggiare la catastrofe dell'arcobaleno, la cancellazione del PRC dal parlamento e quindi da tutti i mezzi di comunicazione; la nostra organizzazione è stata poi colpita da un congresso lacerante e, immediatamente dopo, dall'ennesima scissione condotta questa volte a tappe, con uno stillicidio che nei fatti ha prolungato il congresso fino ai primi mesi di quest'anno; poi la campagna elettorale condotta in in un quadro nel quale noi siamo stati dipinti come inesistenti, litigiosi e anacronistici. E' in questo contesto che abbiamo faticosamente ricostruito i gruppi dirigenti, preparato le liste, attivato politiche, rilanciato il radicamento sociale.
Compagne e compagni sicuramente in questi mesi abbiamo compiuto errori, ci sono stati ritardi, sono riaffiorate scorie e tossine congressuali non ancora completamente assorbite, ma in un contesto come quello che ho riassunto, considero letteralmente miracoloso ciò che stiamo riuscendo a fare. E' per questo che ho sentito il bisogno OGGI di ringraziarvi tutte e tutti. Perché dopo il 6 e 7 Giugno, che si raggiunga o meno il 4%, è da noi, da ciò che saremo riusciti a conquistare che dovremo ricostruire nuova militanza, fiducia reciproca, rispetto per rilanciare il nostro progetto politico.Allora lanciamoci in queste ultime ore di campagna elettorale con la consapevolezza dei nostri limiti e la serenità di avere fatto ciò che era umanamente possibile.
Un Abbraccio a tutte e a tutti voi.


Saluti Comunisti
Stefano Cristiano e Claudio Grassi


Ecco alcune utili indicazioni per esprimere correttamente il voto:


Quando:

Nel territorio italiano si vota sabato 6 e domenica 7 giugno 2009.

I seggi saranno aperti sabato 6 giugno dalle ore 15 alle ore 22 e domenica 7 giugno dalle ore 7 alle ore 22.
Nel territorio dei Paesi membri dell'Unione europea si vota venerdì 5 e sabato 6 giugno presso la sezione istituita dall'Ambasciata/Consolato di riferimento.

Riceverai a casa il certificato elettorale con l'indicazione della sezione presso la quale votare e dell'orario delle votazioni.

Se non ricevi il certificato entro il 2 giugno, potrai contattare l'Ufficio consolare competente per verificare la tua posizione elettorale ed, eventualmente, richiedere il certificato sostitutivo.

Per conoscere l'ubicazione della tua sezione potrai anche consultare il sito della sede diplomatico-consolare di riferimento.


Se sei residente in un Paese dell'Unione euroepa ma intendi votare i Italia, devi farne esplicita richiesta, entro il 5 giugno, al Sindaco del Comune italiano di ultima residenza.

Cosa occorre

Per chi vota in Italia: devi portare con te la tessera elettorale e un documento di identità valido.

Gli uffici elettorali comunali, al fine di rilasciare le tessere elettorali non consegnate o i duplicati delle tessere in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell'originale, restano aperti da lunedì 1 giugno a venerdì 5 giugno dalle ore 9 alle ore 19, sabato 6 giugno dalle ore 8 alle ore 22 e domenica 7 giugno dalle ore 7 alle ore 22.

Come si puo esprimere il voto

Per esprimere un voto valido devi fare una croce sul simbolo prescelto.

Puoi esprimere anche delle preferenze, fino ad un massimo di tre, indicando i cognomi dei candidati prescelti negli appositi spazi accanto al simbolo.


Buon voto a tutte e tutti.

Votare è un diritto-dovere.

La scorsa notte all'età di 85 anni si è spento Onofrio Cilluffo. Per chi non ricorda l'uomo appassionato di sport, in particolare di calcio, che ha dedicato tutta una vita al calcio dilettante tra Alcamo, sua città natia, e Castellammare del Golfo, volevo solo ricordare che il suo unico grande obiettivo era quello di vincere la coppa disciplina. Uno sportivo vero, dunque, Cilluffo che incitava i propri ragazzi dalla panchina urlando "cinque minuti di serie A". Ci mancherà la tua grande passione e soprattutto la tua grande umanità.

Il voto utile

http://www.pdcitv.it/video/1485/IL-VOTO-UTILE

L’associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, con la collaborazione del Comune di Castellammare del Golfo, ha organizzato per giorno 2 giugno 2009 una giornata a tema dal titolo “Noi e la Costituzione”, in occasione della festa della Repubblica.
I lavori si svolgeranno in piazza Nettuno a Scopello e avranno inizio alle ore 17 con una breve conferenza dal titolo “L’importanza della Costituzione”; contestualmente, saranno allestite una mostra fotografica e una mostra di poesie e disegni autoprodotti dagli studenti degli Istituti d’istruzione in occasione della Carovana Antimafia che è giunta a Castellammare del Golfo giorno 5 dicembre 2008. Inoltre, vi sarà la predisposizione di gazebo nei quali verranno esposti e venduti al pubblico i prodotti di Libera Terra e di altre associazioni aderenti l’iniziativa.
A conclusione della giornata, vi sarà una serata musicale con l’esibizione di vari gruppi emergenti locali (Lyzard, 92nd road, Skansafatiche, Gang Band, Mad Man, Ericetnika, The Quavers)

APPELLO FEMMINISTA AL VOTO


Dichiarazione di voto femminista

“Giacché anche nei momenti più bui noi abbiamo diritto a qualche illuminazione”(Hannah Arendt)

SIAMO
• Generazioni di donne in lotta contro ogni forma di fascismo, sessismo, razzismo.
• Tra quante hanno lottato sin dagli anni Settanta per affermare e difendere la libertà e l’autodeterminazione delle donne, la libertà di vivere la sessualità, la nascita, il dolore, la morte. Contro la legge 40 e il ddl sul testamento biologico.• Donne che hanno persino fatto la Resistenza contro il nazifascismo (Lidia Menapace).
• Femministe e lesbiche che lottano per i diritti civili e la libertà dei corpi.• Laiche, tenacemente laiche, contro la morale di stati e chiese.
• Contro il familismo ideologico, per “famiglie” fatte di singoli e singole con pari dignità e diritti.
• Contro le politiche sicuritarie che strumentalizzano la violenza sulle donne a fini razzisti e xenofobi.
• Per la dignità e la tutela del lavoro in tutte le sue forme, per un reddito sociale per tutti e tutte.
• Per scuola, cultura, formazione, ricerca pubbliche, per una cittadinanza piena e sessuata, così come le ragazze e i ragazzi dell’Onda hanno sostenuto in questi mesi per le strade delle nostre città.
• Per un’Europa pacifica, disarmata, accogliente, in una pratica di solidarietà attiva e di mutuo riconoscimento e rispetto fra donne “native” e migranti.
• Per la coscienza del limite nella relazione dell’umanità con le specie viventi e non viventi.
• Tra quante hanno partecipato ai movimenti antiglobalizzazione a Genova e oltre.
•Tra quante hanno contribuito a costruire i centri antiviolenza nei territori.
• Tra quante hanno attraversato confini e frontiere insieme alle donne di popoli e stati “nemici” (ex Yugoslavia, Israele e Palestina) convinte che la “diplomazia femminista” e la pratica della nonviolenza possono vincere nazionalismi e fondamentalismi.

PENSIAMO
• Che più donne nella politica e nelle istituzioni possono decostruire l’occupazione maschile del potere e fondare una critica vera del potere.
• Che la contraddizione capitale/lavoro non “assorbe” e non“comprende” le altre, ma va declinata attraverso il nesso con il conflitto di genere, che è la contraddizione originaria.
• Che insieme al capitalismo va combattuta la forma più antica di dominio, il patriarcato, anche quello di sinistra.
• Che siamo dentro la crisi economica e sociale che ha pesanti caratteristiche di genere, la crisi della politica, la crisi della sinistra.
• Che non possiamo accettare che una intera generazione di giovani, soprattutto donne, viva in condizioni di precarietà esistenziale.
• Che l’Europa che vogliamo debba riconoscere la matrice sociale e culturale della violenza maschile sulle donne come frutto di relazioni di potere storicamente diseguali.

PERCIO’
Non avendo certezze, non avendo modelli, non avendo dogmi, non difendiamo identità, ma
FACCIAMO delle SCELTE di lotta e di passione.
Scegliamo per l’Europa la LISTA ANTICAPITALISTA perché vogliamo costruire percorsi di uguaglianza, differenza, libertà nella e con la Sinistra comunista.

Le compagne del Forum delle donne del Prc/SE
Prime adesioni:
Alfonzi Daniela (già senatrice), Amato Lucia (casalinga), Apicella Francesca (militante dell'Onda all'Orientale), Arcella Maddalena (assessora all'Innovazione Provincia di Salerno), Argentino Clara (pensionata), Artesio Eleonora (assessora Sanità Regione Piemonte), Avagliano Tina (pensionata), Belligero Anna (Giovani comunist@), Beltrame Giuliana (consigliera Comune di Padova), Benincasa Angela (operaia), Benincasa Antonella (operaia), Carotenuta Rita (impiegata), Castaldo Nunzia (militante movimento LGBT), Cecconi Patrizia (presidente Associazione culturale “Germogli”), Cittadino Margaret (dirigente CGIL), Coccia Elena (avvocata), Colombera Alda (direttivo FP CGIL Bergamo, rete28aprile), Contin Gemma (giornalista), Crivelli Giovanna (Udi di Catania), Damiani Cesarina (maestra scuola elementare), D'Amico Adriana (assessora alle Politiche sociali Comune di Caserta), De Zela Rosario (peruviana, Rete Antirazzista, Firenze), Esposito Carolina (insegnante), Faiella Anna (coordinatrice Forum "Dannazione" di Cava de'Tirreni), Ferrante Benedetta (imprenditrice), Frias Mercedes (già deputata), Galati Elisabetta (operaia), Guerra Tonia (consigliera Provincia di Bari), Guma Debora (Associazione Culturale Lesbica "Visibilia", Festival Internazionale del Cinema Lesbico "Immaginaria"), Iervolino Maite (militante movimento LGBT), La Cognata Anna (assessora Pari Opportunità Comune di Figline Valdarno), Lanfranco Monica (direttora di Marea), Lodato Natalina (militante dell'Onda all'Orientale), Losa Lia (SPI CGIL Area Lavoro Società), Manzo Antonella (insegnante di materie classiche), Moscardino Raffaella (militante movimento LGBT), Musumeci Anna (presidente Associazione sport e disabilità "La Rondine"), Nocentini Anna (consigliera Comune di Firenze), Palermo Anna Maria (già senatrice), Peluso Luisa (consigliera Provincia di Torino), Piscopo Silvana (insegnante), Platania Chiara (scrittrice e ricercatrice), Ragni Maria Rosaria (impiegata della Regione Campania), Ravaioli Carla (già senatrice, scrittrice, ambientalista), Ricciardelli Simona (Commissione Pari Opportunità Regione Campania), Rivera Annamaria (antropologa, saggista, attivista antirazzista), Sarno Laura (dirigente medicina della riabilitazione), Silvestrini Maria Teresa (Terry) (consigliera Comune di Torino), Sirca Mariangela (ambientalista), Sonego Anita (Soggettività Lesbica e Presidente Libera Università delle Donne di Milano), Sonno Silvana (scrittrice), Spatuzzi Ilaria (sindacalista), Spinelli Barbara (giurista), Trevisani Maria Pia (Associazione BergamoLaica- IFE-Iniziativa Femminista Europea), Turtor Vera (presidente del consiglio Comune di Battipaglia), Vano Olimpia (già senatrice), Zanetti Cristina (Associazione Culturale Lesbica "Visibilia", Festival Internazionale del Cinema Lesbico "Immaginaria")
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