Specchietto per le allodole

Alle ore 16.00 di domenica la Borsellino aprirà la campagna elettorale per il PD a Castellammare del Golfo, molte saranno le cose che verranno dette, molte altre verranno opportunamente omesse.
Per esempio non vi verrà detto in quale gruppo parlamentare il PD confluirà, visto che per non nuocere troppo ai suoi elettori si è scelto di non scegiere tra il partito popolare e il partito socialista. Un altra cosa che non vi verrà detta riguarda il fatto che il voto nel parlamento europeo si espleta attraveso i rappresentanti dei gruppi parlamentari. Succederà quindi che il voto della Borsellino dovrà sottendere a quello del gruppo parlamentare al quale avrà deciso di aderire.
Quanta fiducia avevamo riposto nella figura di Rita.
Più che un'altra storia sembra essere sempre la stessa storia.

Su la Testa!!!!

Centosedici tecnici hanno presentato domanda per la selezione pubblica riguardante la definizione di pratiche in sanatoria.
L’amministrazione comunale ha avviato l’esame delle istanze in modo da affidare l’incarico ad otto tecnici esterni, liberi professionisti, quattro ingegneri o architetti e quattro geometri o agronomi, iscritti ai rispettivi albi professionali.
I tecnici selezionati dovranno definire oltre duemilaseicento pratiche di sanatoria.
“La considerevole mole delle pratiche giacenti, dimostra che i precedenti programmi operativi, che affidavano al personale interno la definizione delle pratiche di sanatoria, hanno fallito l’obiettivo-spiega l’assessore all’Urbanistica Marilena Barbara-.
La ridotta dotazione organica del settore urbanistica è, infatti, insufficiente a far fronte alle innumerevoli incombenze di competenza del settore in materia di edilizia privata, repressione dell’abusivismo, pianificazione… Ciò ha indotto questa amministrazione a scegliere di dotarsi di un’adeguata struttura costituita da tecnici esterni coordinati dall’ufficio sanatoria. Il ricorso all’affidamento a tecnici liberi professionisti, consentirà da un lato di acquisire personale esterno esclusivamente dedicato alla definizione delle pratiche di sanatoria, senza oneri diretti a carico dell’amministrazione poiché il programma operativo trova la sua fonte di finanziamento negli oneri concessori - continua l’assessore Barbara-, dall’altro permetterà di adibire il personale interno alla definizione dei numerosi procedimenti connessi all’attività edilizia. Così com’è strutturato il programma, il pagamento dei compensi ai professionisti esterni, da effettuarsi in un’unica soluzione, solo dopo l’emissione del provvedimento definitivo, è subordinato all’effettivo incasso degli oneri concessori. Il programma operativo avrà un costo complessivo pari a quattrocentoottantamila euro, a fronte di una previsione d’entrata di unmilionenovecentomila euro”.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO (Annalisa Ferrante)

SU LA TESTA!!!!


Guardiamo in faccia la reltà e nello stesso tempo teniamo alta la testa: queste elezioni assumuno per il nostro partito un ruolo fondamentale. Impegnamoci.

ASSEMBLEA DI CIRCOLO PRC


Venerdì 08 maggio 2009 nei locali di via Ferrara, alle ore 17.00, si terrà una assemblea di circolo PRC, col presente ordine del giorno:


  • Programmazione campagna elettorale per le europee;

  • Campagna tesseramento;

  • Organizzazione del corteo per ricordare Peppino Impastato.

L'invito è esteso ovviamente a tutti gli iscritti ma anche ai simpatizzanti.


Giacomo Galante, segretario circolo PRC Castellammare del Golfo.

Apparentemente superata la fase più drammatica del terremoto in Abruzzo qualche riflessione sul futuro non immediato delle popolazioni e dei territori la Politica – quella vera- dovrebbe pur avviarla magari prendendo in considerazione la mappa della pericolosità sismica che percorre l’intera penisola travalicando lo stretto di Messina e che ben evidenzia, graduandola, la pericolosità dei siti.


Certamente il terremoto del 6 aprile con il grave peso di vittime e distruzioni ha fatto emergere enormi responsabilità sulla non osservanza, anzi il disprezzo, delle norme previste dalla natura sismica dell’area, così come evidente è la crescente strumentalizzazione da parte del governo fino al trasferimento del tutto demagogico del G8 all’Aquila.

Di contro l’opinione pubblica – attraverso il pesante intervento dei media - ha recepito la gravità della situazione in essere e della futura vivibilità nelle aree particolarmente esposte al rischio tellurico.
In queste settimane abbiamo ripetutamente preso atto da fonti scientificamente attendibili che se i terremoti non si possono prevedere –almeno- si possono prevenire limitandone vittime e danni.
Apprendiamo così che in Giappone o in California terremoti con magnitudo pari o superiori a quelli verificatisi nell’aquilano o in altri siti italiani i danni a persone e cose sono stati drasticamente ridotti grazie alla stretta osservanza della normativa antisismica.
Radicali interventi per la messa in sicurezza del territorio, predisposizione di strutture volte a facilitare interventi di protezione civile, idonea revisione dell’intero sistema di viabilità e servizi su tutta l’area dell’aquilano sono le misure ritenute indispensabili per avviare un progetto di ricostruzione nei medesimi siti preesistenti.
E’ questa la volontà della popolazione chiaramente espressa dal Sindaco dell’Aquila nell’intervento del primo maggio.
Se viene trasferita tale problematicità su tutto il territorio nazionale, avendo presente la Mappa di pericolosità sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e considerata la ripetitività storica degli eventi sismici pare in tutta evidenza che per la messa in sicurezza dei territori – dal Friuli allo Stretto – occorre un Piano Nazionale di Riassetto Territoriale di eccezionale spessore e complessità.
Un progetto motivato dai valori costituzionali a tutela del territorio e da principi di responsabilità verso le future generazioni basato su una decisa volontà politica di pianificazione.
Risulta così facile il richiamo alle politiche rooseveltiane in particolate la Tennessee Valley Act del 1933 , uno degli strumenti di pianificazione pubblica adottato per superare la crisi del ’29.
Si tratterebbe quindi di una “vera grande opera” certamente di aspetti colossali che dovrebbe richiamare gli studi e le competenze tecniche di alto livello, disponibili su scala nazionale, tali da formulare un dettagliato piano di fattibilità finalizzato, anche, alla quantificazione delle risorse economiche.
Una concreta alternativa d’intervento pubblico a pianificazione pluriennale che determini una via d’uscita dalla crisi e nel contempo rappresenti una svolta culturale e politica nella programmazione sistemica di un intervento a salvaguardia del patrimonio umano, immobiliare e culturale d’intere regioni
In definitiva si tratta di porre, rispetto ai provvedimenti tampone annunciati dal governo ed ai piani di “grandi opere” inutili quanto dannose come il ponte sullo stretto, la questione sismica in quanto ambientale e sociale proponendo altresì un concreto strumento alternativo alle soluzioni di mercato a tutela dell’interesse generale e delle future generazioni.
Author: Mauro Borromeo

Apertura campagna elettorale in Sicilia

Care/i,compagne/i
A PALERMO - CINEMA A B C - PIAZZA POLITEAMA - DOMENICA 10 MAGGIO ore 10,30
apertura della campagna elettorale della lista comunista e anticapitalistica per le elezioni europee.

E' NECESSARIA LA MASSIMA MOBILITAZIONE REGIONALE PER ASSICURARE MIGLIORE RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE.

Luca Cangemi, segretario regionale PRC Sicilia

OPERETTA DI REGIME


E se la separazione di Berlusconi dalla moglie fosse tutta colpa della sinistra comunista?
Berlusconi "difeso" dall'avvocato Bruno Vespa.

«Veronica riconosca l'errore». Affondo dell'"Avvenire" Il Cav in tv da Vespa:tutta colpa della sinistra

Si era detto dispiaciuto per il fatto che la sua vicenda coniugale fosse finita su giornali e tv.

E ora eccolo lì, dall'onnipresente Vespa (nel senso di Bruno), a dire la sua.

Silvio Berlusconi, a "Porta a Porta", in sostanza ripete la tesi del complotto: è tutta colpa della sinistra e della sua stampa (sic!), «che non riescono ad accettare la mia popolarità al 75%»;

hanno orchestrato una trappola, in cui è caduta anche Veronica, la quale deve riconoscere l'errore; perché non è vero che «frequento minorenni», è «una menzogna e una calunnia» e le «veline sono inesistenti».

Comunque «la nostra storia può finire ma non venga gettata sui giornali» (e lo dice proprio davanti alle telecamere, dopo essersi fatto "intervistare" da ben due direttori di giornale).

Intanto, però, sul premier si abbattono i fulmini (certo più temuti di quelli della ormai ex moglie, alla quale il Cavaliere dice di «volere ancora un mare di bene») del Vaticano: «Di tanto ciarpame - scriveva ieri l' Avvenire nell'editoriale - i cittadini farebbero volentieri a meno.

Il sospetto può essere persino peggiore della verità più scomoda. Prima o poi arriva il momento del conto. Chiediamo un presidente con più sobrietà».

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